Semplicità ed Innovazione nei Restauri Diretti Posteriori

In conservativa, come in tutta l’odontoiatria, grazie ai nuovi materiali possiamo raggiungere risultati che fino a poco tempo fa erano impensabili. I compositi di ultima generazione, come ha descritto Lorenzo Vanini nei suoi libri, soddisfano le necessità principali di ogni odontoiatra essendo materiali più facili da usare della ceramica con possibilità di correzione e di riparazione del restauro.

Per acquisire la capacità di realizzare una corretta anatomia si debbono osservare i denti ed esercitarsi riproducendoli con diversi materiali quali, ad esempio, la cera in quanto la tecnica di ceratura è ancora oggi il sistema più rapido per individuare dettagli anatomici, riprodurli, verificarne la validità e correggerla con piccoli ritocchi. Il primo obiettivo da raggiungere è la forma di ogni nostro restauro nelle sue dimensioni, funzione e armonia.

Acquisite le capacità tecniche è importante conoscere i materiali e le loro caratteristiche perché dove c’è connubio tra la tecnica e il materiale nasce l’eccellenza. Fondamentale per il clinico è eseguire una corretta diagnosi e per fare questo è doveroso un esame radiografico dettagliato (bite wings o status radiografico) e l’utilizzo di sistemi ingrandenti. È indispensabile lavorare su un parodonto sano; i pazienti devono essere istruiti sulle metodiche di igiene orale e avere effettuato o una semplice igiene o una preparazione parodontale non chirurgica.

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